Salute e Benessere: Fichi d’India

I fichi d’India (Opuntia Ficus Indica) appartengono alla famiglia delle Cactacee. Le foglie di colore verde sono carnose e coperte di spine; sovrapposte formano un arbusto.

Le piante sono originarie del Messico, poi da lì si sono estese sia nell’America Centrale che in quella Meridionale. In Europa gli esemplari sono stati trasportati da Cristoforo Colombo e da altri navigatori intorno al 1500.

Le piante di fichi d’India si riproducono e diffondono facilmente nei paesi con clima mite. I caratteristici fiori di colore giallo o arancione spuntano in cima alle foglie. I frutti che a loro volta si sviluppano da questi ultimi hanno forma ovoidale e possono essere di colore bianco, viola, arancione o rosso. I frutti possono essere con semi o senza semi, dipende dal tipo di pianta. 

In Italia i fichi d’India raggiungono la loro maturazione in estate. I frutti sono avvolti dalla buccia che costituisce la parte esterna. La buccia è ricca di spine, pertanto  bisogna stare molto attenti nel raccogliere i fichi d’India. Di solito vengono raccolti a mano con il tipico “coppo” oppure con un guantone protettivo. 

Prima di essere sbucciati i fichi d’India vanno tenuti nell’acqua fredda. Poi con l’aiuto di una forchetta e coltello vengono tagliate le estremità.  Infine si pratica un taglietto verticale per rimuovere la buccia ed estrarre il frutto. La polpa di questi frutti è dolce, molto gustosa e ricca di vitamine. Essa viene impiegata nella preparazione di succhi, marmellate, gelatine, mostarde, gelati e liquori. Anche la buccia e le foglie  vengono utilizzate in cucina per la preparazione di piatti tipici, specialmente in Messico. 

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